Tagged: Frank Zappa

FRANK ZuPPA

frankzuppa_fz

Ah ah ah, che spasso.

Ha ha ha, what a fun.

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Si può non adorare Bob Dylan?

Si può essere di sinistra, progressisti e così via e non adorare Bob Dylan? Penso di sì. A me, per esempio, Bob non è mai piaciuto – ma proprio per niente – eppure non mi pare che ciò faccia di me un conservatore o un neoliberista o peggio. Né mi sarebbe mai venuto in mente di scrivere un post su BD se non fosse perché a Stoccolma gli è stato assegnato il Premio Nobel per la letteratura 2016, cosa che lo ha innalzato sulla cresta dell’onda nelle testate d’informazione e nei chiacchiericci delle reti sociali.

Personalmente non m’interessa granché la diatriba, subito esplosa, sulla levata di scudi di alcuni scrittori contro quest’attribuzione. Non trovo che sia sbagliato, in principio, considerare un letterato chi scrive testi di canzoni. Il punto è un altro, e cioè che, fosse per me, a BD non avrei assegnato un Nobel né per la musica (se esistesse) né per la letteratura.

Tutta l’importanza che gli è stata e continua a essegli tributata è, a mio avviso, sproporzionata rispetto ai meriti, che restano più a livello di fenomeno d’interesse storico e sociologico, casomai, che artistico. Che lui e altri abbiano rappresentato – o siano stati trasformati in – qualcosa di molto importante in un determinato momento è fuor di dubbio, nel bene e nel male, ma per quanto mi riguarda la penso più come un altro signore di quei tempi, ossia Frank Zappa che, oltre a parlarne nella propria autobiografia (The Real Frank Zappa Book, 1988) lo mette in parodia in Flakes (da Sheik Yerbouti, 1979); e questo benché agli inizi, alla metà degli anni ’60, lui stesso lo avesse apprezzato.

Forse un riconoscimento mondiale dovrebbe andare al di là di un limitato periodo creativo e significativo. A livello del tutto personale, trovo che BD musicalmente non significhi niente mentre come testi marci abbondantemente su una retorica facile, dai toni anche melensi e dagli slogan stucchevoli che, non a caso, sono diventati inni di associazioni cattoliche o analoghe congreghe. Del resto, proprio lui nel 1978 non era diventato un Born Again?

Forse qualche bella canzone non basta, ecco. Anche se a me per la verità – perdonatemi – non piace neanche quella.

mb

Acrylic Jokes (music included)

Some months ago, on Cardboard Towns I posted this video based upon some images of a bunch of paintings of mine.  The music is a little piece I wrote in 2009, here performed by a Low-Budget Digital Orchestra (i.e. a cheap soundcard). The title of the piece is Rakish Concertino, first movement, uncomb. By the way,  this music has maybe a little Zappish flavor (Uncle Frank being one of my all-time favorites).

Qualche mese fa ho pubblicato su Cardboard Towns questo video che si basa sulle immagini di un po’ di miei dipinti  La musica è un pezzo che ho scritto nel 2009, qui eseguito da un’Orchestrina Digitale A Buon Mercato (cioè, una scheda sonora economica). Il titolo è Concertino Libertino, primo movimento, spettinato. A proposito, questa musichetta ha forse un aroma vagamente zappiano (Zio Frank è uno dei miei preferiti da sempre).