Door+Window | Porta+Finestra

French Window, in Italian, is Portafinestra, i.e. Doorwindow. Hence the title of this picture.

Ecco una vera portafinestra.

FinestraFinestra.jpg

 

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Il festival della carta da parati

Considerazioni sull’equivoco della street art

La locuzione Street Art è un armadio a muro molto spazioso nel quale oggi vengono infilati parecchi prodotti artistici. Si va dai graffiti ai murales alla guerrilla art, oltre a un mucchio di altre fantasiose diciture gergali, utili più che altro durante l’aperitivo al posto dell’olivina.

In Italiano viene tradotta di solito con arte di strada o arte urbana, che a orecchio mi suonerebbero molto differenti tra loro, ma tant’è.

Mi piace la street art?

No.

No, da quando è stata istituzionalizzata – o si è tentato di farlo – e ha preso il posto della città.

Non è successo a tutto il calderone dell’arte di strada. La forza e l’inventiva grafica di certi tag, di certe immagini impresse nello spazio urbano sono rimaste immuni dalla setticemia istituzionale. Il disastro infatti è cominciato quando certe amministrazioni pubbliche – o certi privati – hanno deciso di commissionare dei bei muri agli artisti di strada.

Il sottinteso era sempre: guardate che porcheria questa muro, questa strada, quest’angolo della città, perché non lo decoriamo con qualcosa di bello?

Ovvero: è impossibile rendere accettabile questo frammento urbano, mascheriamolo con qualcosa. Quest’arte del camuffamento è anche la scusa per destituire l’architettura urbana dal suo ruolo di spazio esistenziale e relegarla, una volta di più, all’immaginario della città da cartolina – o da instagram. Un modo per dire: tanto la città è brutta, nascondiamola con qualche fantasia a colori.

60-foto-001.jpgIl caso di Porta a Mare, a Pisa, è emblematico. Una semi-periferia urbana frutto della ricostruzione postbellica, un’area devastata dal bombardamento del 31 agosto 1943, con un destino simile a quello di altre cento città italiane: piccoli condomini, cavalcavia, sottopassi, una grossa fabbrica, distributori di benzina, eccetera. Proprio quello che mediamente s’incoraggia a considerare brutto.

La mentalità da posterino turistico che guida questa visione della città fa sì che le amministrazioni, le associazioni di cittadini e anche i privati intraprendano operazioni di street art: la panacea all’altrimenti irrimediabile bruttura urbana.

Indovinate un po’ come s’intitolava il progetto di street art per Porta a Mare?

Welcome to Pisa.

Tutte queste iniziative non prendono le mosse da un’idea, una necessità, un’impellenza artistica – personale o di un collettivo –  che sgorga e si organizza autonomamente senza troppe pastoie. No.

ozmo-new-murals-pisa-00Qui ci sono muri selezionati, organizzati, legalizzati, destinati allo scopo, a volte sponsor e – più spesso che no – anche temi o quantomeno orientamenti legittimi, da seguire.

Fanno così capolino la retorica istituzionale e la superficialità monumentale incrociate con la cartellonistica promozionale, come nel murale di Ozmo di Via Conte Fazio: un omaggio a Galileo Galilei che ricorda, anche nella banalità della composizione, l’esaltazione degli eroi locali a fini propagandistici.

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Di quello di Gaia invece, sul fianco dello stabilimento Saint Gobain lungo l’Aurelia, mi chiedo – considerazioni pittoriche a parte: andava davvero mascherato quell’edificio?

Tutto.jpgParlando di Pisa non posso esimermi dal trattare anche Tuttomondo, il murale di Keith Haring pietra dello scandalo qualche mese fa per via delle comiche dichiarazioni del nuovo assessore alla cultura.

Sarò breve: quel murale non serve a nascondere o camuffare niente. E’ solo un bel dipinto. Magari non rivoluzionario come le opere newyorkesi di dieci anni prima, e allora?

La città non era e non è brutta, in quel luogo. C’era solo un muro cieco e allora perché non adoperarlo per ospitare qualcosa di nuovo  in una città che vive – e si ostina a farlo – ancora e soltanto su prodotti di gente campata ottocento anni fa?

Non è la stessa situazione di quartieri come Porta a Mare, che si vorrebbero salvare col contrario dell’architettura.

Il festival della carta da parati.

mb

 

 

 

 

Artista e curatore | Artist and curator

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Dall’alto: Marco Bigliazzi e Carlo Alberto Arzelà, 1975

Conosco Carlo Alberto Arzelà da quando eravamo ragazzini. I nostri genitori si frequentavano assieme ad altre coppie di amici, tutti con prole al seguito. Lui è più giovane di me di qualche anno e infatti allora si piazzava al limite superiore del sottoinsieme dei piccoli rispetto a quelli grandi. Tre o quattro anni di differenza possono rappresentare un abisso, a quell’età, ma con Carlo il crepaccio non era poi così profondo.

Quel periodo durò grosso modo per tutti gli anni settanta, dopodiché ci fu un black out di oltre trent’anni, fin quando ci incontrammo casualmente nel luglio 2011 al Centro SMS, alle Piagge (Pisa), dove io avevo una mostra di dipinti al primo piano e lui, architetto, stava curando l’allestimento di un’altra al pianterreno.

Dopodiché, altro buio fino al 2017, dove ci si incontra di nuovo, lui dice di apprezzare quel che vado dipingendo e scarabocchiando e si propone di curare una mia mostra, che alla fine si riesce a organizzare a iPazzi Factory, a Pisa, a ottobre 2018. Le foto con noi due in atteggiamento velatamente politico di fronte a due miei dipinti è stata scattata in quell’occasione.

E adesso vedremo cosa ci riserverà il futuro: all’artista e al curatore.

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Pypys apre su faccialibro | Pypys opens on FB

Qualche anno fa ho inventato e disegnato uno stupidissimo webcomics, Pypys, dal nome del suo protagonista – un dolce ometto con un pisello linghissimo e nessuna idea su cosa farci. Adesso, Pypys è approdato su faccialibro e potete trovarlo proprio qui.

Vedremo quanto riuscirà a resistere al puritanissimo & ottuso terrore per le nudità dei gestori della suddetta rete sociale.

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Some years ago I have created and drawn a very silly webcomics, Pypys, from the name of its main character, a tender chap with an overlong penis and no idea about what to do with it. Now, Pypys arrives on facebook and you can find his little page right here.

We’ll see how long Pypys will last before the dumb puritanism of the maneger of the social network would wipe out him.

Catalogo di dipinti e scarabocchi | Catalog of paintings and doodles

MB_catalogo_Tutto_01-Pagina001La mia recente mostra a iPazzi Factory, Pisa, è stata l’occasione per fare un piccolo Catalogo di dipinti e scarabocchi, che potete scaricare in PDF.

For my recent exhibition at the iPazzi Factory gallery in Pisa I have made a short Catalog of paintings and doodles, that you can download as a PDF file.

Limite delle acque sicure, una mostra @iPazzi Factory 11-27 ottobre 2018

In via Palestro 21, a Pisa, c’è iPazzi Factory. Che roba è? Un collettivo di personaggi che, se l’arte contemporanea fosse un pianeta, sarebbero la sua atmosfera (una parafrasi complicata per scansare l’abusata dicitura “che ruotano intorno al mondo dell’arte contemporanea”). Questi volenterosi hanno come sede un bel fondo del centro storico, vicinissimo al Teatro Verdi, che è anche – pensate un po’ – una galleria.

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Ora, i suddetti hanno avuto la sconfinata generosità di voler ospitare una mostra di miei dipinti, intitolata Limite delle acque sicure (dal titolo di uno dei dipinti esposti), curata dall’altrettanto volenteroso architetto Carlo Alberto Arzelà.

C’è stato anche un altro evento, nella dimora del mai abbastanza ringraziato Michele di Gregorio, detta Mai.Social.Maison, due serate con presentazione di miei dipinti, disegni e romanzi.

Quello che si vede in questa carrellata fotografica, che si deve al sullodato Carlo, è un breve squarcio della vernice della mostra a iPazzi, che sarà visitabile fino a Sabato 27 ottobre, giorno del finissage, per il quale è prevista una specie di sorpresa (che sarà annunciata per tempo su queste pagine).

 

Due mostre, due libri e un concerto

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MARCO BIGLIAZZI

LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE

Eventi sparsi d’arte
A cura di Carlo Alberto Arzelà
Dall’11 al 27 ottobre 2018

In collaborazione con
Spazio espositivo iPazziFactory
Mai.Social.Maison
T.R.A. Teatro Rossi Aperto

Leggere attentamente le avvertenze è il titolo di tre iniziative incentrate sull’opera di Marco Bigliazzi, che riuniscono tre realtà attive in campo culturale sul territorio pisano: iPazziFactory, Mai.Social.Maison, e il T.R.A. – Teatro Rossi Aperto.

L’autore, regista di cinema d’animazione oltre che artista, scrittore e musicista, ha realizzato corti e serie d’animazione con RAI e partner internazionali distribuiti in tutto il mondo, come la premiata Taratabong!, Pulcinella Award a Cartoons On The Bay come miglior serie preschool.

Gli eventi, sotto la curatela di Carlo Alberto Arzelà, si terranno a Pisa dall’11 al 27 ottobre: esposizioni di dipinti, disegni e scenografie, proiezione di video, incontro sui cartoons, presentazione dei romanzi In Bianco (2015, menzione speciale a Giallo Garda 2016) e In Nero (2017) e concerto rock sperimentale della band di Marco Bigliazzi, i Parafulmini col loro album Tenere fuori dalla portata dei bambini (Lizard Records, 2017).

I primi due appuntamenti sono stati inseriti nel programma dell’Internet Festival 2018 sotto al tema dell’intelligenza in termini di creatività.

CALENDARIO EVENTI:

LIMITE DELLE ACQUE SICURE

Mostra di opere pittoriche e grafiche, “Cardboard Towns, Citta di Cartone”
In collaborazione con iPazziFactory – Arte contemporanea
Evento all’interno del Calendario dell’Internet Festival 2018
dal 11 al 27 ottobre 2018

Pre-opening giovedì 11 ottobre ore 18.00
Vernissage 12 ottobre dalle ore 18:00 fino alle 21:00

IPazzifactory, via Palestro 21, Pisa

Orario di apertura i giorni successivi: Merc. Giov. Ven. 10.00/13.00 e 16.30/19.30 Sab. 16.30/19.30

Sponsor: Studio Michele di Gregorio, Farmacie Comunali Pisa, Arzelà Studio Architettura, Farmacia Mugnaini.

Media Partner: Paperboat Video
http://www.ipazziblog.blogspot.com

SI PREGA DI BUSSARE

Serata letteraria ed esposizione di opere video e grafiche
con introduzione critica di Manuela Antonucci

In collaborazione con Mai.Social.Maison
Evento all’interno del Calendario dell’Internet Festival 2018

12 e 13 ottobre 2018 dalle ore 21:00 fino alle 24:00
Presentazione romanzi In Bianco e In Nero 12 ottobre 2018 ore 21:00

Mai.Social.Maison, via Camillo Benso di Cavour 57, Pisa
Sponsor: Studio Michele di Gregorio, Farmacie Comunali Pisa, Arzelà Studio Architettura, Farmacia Mugnaini.
Buffert: La Carta Gialla
Media Partner: Paperboat Video

TENERE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI
PARAFULMINI in concerto e presentazione dell’album

Marco Bigliazzi (batteria), Filippo Brilli (sax), Riccardo Zini (basso e sax) & C.
In collaborazione con TRA Teatro Rossi Aperto
19 ottobre 2018 ore 21.30

Teatro Rossi Aperto, via del Collegio Ricci 1, Pisa
Sponsor: Studio Michele di Gregorio, Farmacie Comunali Pisa, Arzelà Studio Architettura, Farmacia Mugnaini.

Media Partner: Paperboat Video

L’origine della fine del mondo

– Cavolo, Théodore! Hai visto Gustave?
– Visto cosa, Eugène?
– Il bailamme che quella sua crosta sta scatenendo giù in Italia!
– Un momento, non è una crosta, e poi conosco l’originale e ti assicuro che…
– Va bene Camille, è vero, ma a maggior ragione questo non giustifica certe reazioni! Eh!
– Ma ragazzi, lo sapete come sono gli Italiani, da qualche secolo a questa parte…
– Sì, Jean-Auguste-Dominique, ma arrivare a questo punto!
– A proposito, si parla del diavolo…
– Ehi, Gustave! Gustave!
– Sì?
– Vieni un momento qui, per favore…
– Buongiorno, amici miei… che succede?
– Be’, sai, si discuteva di tutta l’agitazione…
– …l’indignazione…
– …lo sdegno…
– …che quel tuo quadro uscito su quel Corriere dei nostri cuginetti del sud ha sollevato…
– Certo che riuscire a scandalizzare centocinquantadue anni dopo è un bel risultato, eh, Gustave!
– Oh, no, via, non è poi gran cosa, Eugène…
– No, no, lo è! Guarda noi, invece.
– Ti ringrazio, Théodore, troppo buono.
– Ma insomma, Gustave: ci vuoi dire come hai fatto?
– Be’, non lo so davvero, Camille.
– Su, su, dicci, dicci…
– Mah… io mi sono limitato solo a dipingere LA TOPA.

[stralcio di conversazione tra Delacroix, Géricault, Corot, Ingres e Courbet a proposito de “L’origine du monde“, 1866, e di ciò che accadde dopo la sua pubblicazione sulle pagine del Corriere della sera, 2018]

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Surprise Ceiling | Soffitto a sorpresa

See what hides himself in a living-room ceiling, sometimes.

Ma guarda cosa si cela, talvolta, nel soffitto del soggiono.

In Nero @Salone Internazionale del Libro, Torino, 14/05/18

 

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In Nero , il mio secondo romanzo dopo In Bianco (due gialli ambientati a Livorno, principalmente), arriva a Torino, e precisamente al Salone Internazionale del Libro, dove sarà presentato (da me, oltre che dall’editore) Lunedì 14 Maggio alle 16:30, presso lo spazio di Lorenzo de’ Medici Press, al Padiglione 3, Stand 42

mb

Galleria di acrilici #2 | Acrylics Gallery #2

Su Cardboard Towns, il blog dove raccolgo i miei eleganti sistemi per tappare le crepe sul muro & affini, ossia i miei dipinti e disegni, ho aggiornato anche la pagina della Galleria n° 2 di Acrilici su tela o cartone.

Galleria2

 

On Cardboard Towns, the blog where I gather my paintings and drawings, I have updated also the Acrylics Gallery #2.

Galleria di acrilici #1 | Acrylics Gallery #1

Su Cardboard Towns, il blog dove raccolgo i miei eleganti sistemi per tappare le crepe sul muro & affini, ossia i miei dipinti e disegni, ho aggiornato la pagina della Galleria n° 1 di Acrilici su tela o cartone.

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On Cardboard Towns, the blog where I gather my paintings and drawings, I have updated the Acrylics Gallery #1.