Grafica & Tamburi

Da quando ero un segaligno dodicenne suono la batteria. Fra breve, tra parentesi, uscirà il disco dei Parafulmini, la band in cui scrivo musichette e percuoto pelli e metalli, Tenere Fuori Dalla Portata Dei Bambini. Questa, comunque, è solo una breve riflessione, gratis, sulle percussioni – specie per quel che riguarda tamburi e piatti.

Ho sempre avuto l’impressione, suonando o ascoltando un brano di musica, che i suoni di tamburi e piatti (in particolare l’hi-hat e il ride, ma anche certi china type) equivalessero alle linee grafiche, ai tratti di un disegno: come dire che la batteria traccia i contorni mentre altri strumenti non percussivi forniscono le campiture.

Chissà. Forse sarà anche perché disegno, anche da prima che iniziassi a suonare la batteria, che mi vengono in mente cose del genere. Però, non mi sembrano poi tanto fuori dal vaso – o, meglio, fuori tempo.

mb

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