Il Retro della Toscana

Cavatorsoli

Marco Bigliazzi, Cavatorsoli, acrilico su tela, 70×50, 2004

Quando mi è capitato di dover parlare in pubblico, per esempio a proposito dei cartoni animati che ho realizzato o, più di recente, alle presentazioni del mio giallo In Bianco, non mi sono mai preparato prima quello che avrei detto. Certo, non è che non ne avessi idea, ma in queste circostanze sono sempre andato abbastanza a braccio, improvvisando in funzione della piega che avrebbe preso il discorso.

Presentando In Bianco mi sono accorto che c’è un argomento che ritorna: quello dei retri dei condomini. La prima volta è saltato fuori quando qualcuno mi ha chiesto perché avessi ambientato la storia proprio a Livorno (io che, tra parentesi, sono di origini pontederesi e, quindi, Pisano, che è come dire un Armeno per un Azero). Le ragioni sono parecchie e non è che sia stato lì ad analizzarle tutte prima di mettermi a scriverlo e neanche dopo; di certo c’entra che, banalmente, Livorno mi piace; mi piace che ci sia il porto, che abbia un aspetto più urbano – cioè di città più grande – rispetto a Pisa, mi piacciono certe aree industriali che vanno a finire in quello che dipingo, e così via. E poi c’è la questione dei retri dei condomini.

Non credo che sia una riflessione così originale, ma tant’è: in generale io preferisco i retri dei condomini rispetto ai fronti. Non parlo qui di palazzi di particolare pregio ma di edilizia corrente: in particolare quella di cui tante città italiane ferite dalla guerra si sono riempite negli anni cinquanta, sessanta e settanta – ma anche prima e dopo. Non sempre, certo, ma molto spesso le facciate di questi edifici mi sembrano di facciata; quasi sempre stanno a metà tra un timidissimo modernismo e la sbiadita copia di roba tradizionale o del passato, e in certi casi il tutto è condito da dettagli di genuina pacchianeria.

I retri, invece, no. I retri nascono per poter essere brutti nella misura in cui basta che non siano disfunzionali: vi ci si possono affastellare superfetazioni e impianti a vista e sono la libera repubblica della deroga dalla simmetria a tutti i costi. La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock (Rear Window, 1954) deve gran parte del suo fascino proprio ai retri dei palazzi che sono la sua unica scenografia.

Questo aspetto squisitamente edilizio ha un suo contraltare umano: nei retri si stendono panni, si accatastano seggiole e si appendono parabole più volentieri che in facciata. Quel che ne vien fuori è una variopinta caoticità che rimanda al singolo, a quello che abita proprio in quella finestra lì. Può succedere anche in facciata, certo, ma non come nel retro.

Bene, ma Livorno cosa c’entra? A parte il fatto, cioè, che comunque buona parte della città è stata costruita – e ricostruita – proprio in queste forme condominiali? Ecco: la Toscana (e anche l’Italia) abbonda certamente di centri storici con tratti, scorci o interi quartieri meravigliosi – Firenze, Lucca, Siena, certe parti della stessa Pisa, solo per dirne alcuni. Livorno, a parte forse per il Quartiere della Venezia Nuova, no. Ma questi centri toscani sono stati rifatti, rimpolpettati, anche pesantemente qualche volta – quasi un falso storico. Ma, senza arrivare a tanto, questi centri si sono imbellettati, hanno perso le loro funzioni fondanti, si sono imborghesiti, sono diventati delle facciate: stanno bene sulle classiche cartoline del turismo di massa. Livorno, no.

Ecco, quello che alle presentazioni di In Bianco mi è capitato – e mi ricapiterà – di dire è che, come esiste il retro di un condominio, Livorno è il retro della Toscana. Con tutto quel che segue.

E, a me, piace.

mb

(postato originariamente su In Bianco)

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s